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LA MAXIMA 79, FABRIZIO ZORO

Written by on 6 novembre 2018

 

LA MAXIMA 79, FABRIZIO ZORO: ANDREMO A SUONARE A CASA DI CHI LA SALSA L’HA INVENTATA

Un nuovo disco e un lungo tour che toccherà anche la Colombia: ecco i progetti per i prossimi mesi dell’Orchestra che trascina tutto il mondo sulle piste da ballo

Fabrizio Zoro ha un leggero, intrigante accento spagnolo anche se è italianissimo. “Questo perché non faccio che relazionarmi con gente che parla spagnolo”, spiega divertito. Gli abbiamo chiesto di raccontarci un po’ di novità su La Maxima 79, l’Orchestra di Salsa che ha fondato e tuttora dirige, e con la quale sta lavorando al terzo album. L’uscita del nuovo disco è prevista per il 2019 ed è anticipata da due singoli, il secondo dei quali, ‘Tabaratiando’, è in arrivo il 9 novembre all’interno del secondo volume della iLatin Compilation, una raccolta realizzata dallo stesso Zoro. Il brano, cantato dal cubano Yoris Beltran, “è un invito a godersi la vita finché dura… perché può finire in un attimo!”

“La Maxima 79 è una mia creatura”, prosegue Zoro. “L’ho fortemente voluta io quasi dieci anni fa, così come ho voluto che avesse uno stile che richiamasse agli anni Settanta, quando la Salsa era all’apice dello splendore.” L’orchestra è composta da circa 14 elementi ed è nata in Italia, a Milano, anche se sono moltissimi i personaggi di estrazione latino-americana che la compongono e che ne influenzano fortemente lo stile. Zoro è stato per sedici anni uno dei maggiori DJ latin in Italia: la sua idea di fondare una band che riprendesse in qualche modo le sonorità delle decadi precedenti è nata da una sorta di bisogno che, negli anni, ha avvertito da parte degli appassionati: la classica salsa cubana degli anni ‘40, tornata poi in Colombia negli anni ‘70 dopo il blocco conseguente alla rivoluzione di Fidel Castro, e la totale mancanza di qualcosa del genere in Italia. Così, avvalendosi della collaborazione di grandi musicisti italiani (il pianista e arrangiatore Massimo Scalici in primis) e stranieri, ha realizzato il primo album, ‘Regresando al Guaguancò’, che ha fatto esplodere una grandissima passione per l’orchestra nelle sale da ballo in tutto il mondo, e ha portato i musicisti a esibirsi fino in Thailandia, Singapore, e nella stessa Colombia.

Per ciascuno degli album Zoro ha avuto accanto a sé un arrangiatore diverso: per il secondo lavoro, ‘Joseito’ (dedicato al suo papà), si è affidato alla maestria di Tony Velardi, pianista di rilievo a livello europeo con più di venti anni di esperienza nella salsa e che vanta collaborazioni con artisti come Tony Vega, Maelo Ruiz e molti altri. Per l’attesissimo, terzo album è il turno di Marco Puma, il bachatero italiano più famoso al mondo. “Seguiremo lo stile ormai consolidato dell’orchestra, rimandando alla Salsa più classica, ma con accenni ad altri generi come per esempio il Cha cha cha.” Non c’è ancora una data di uscita, ma sicuramente il 2019 sarà un anno di grandi soddisfazioni per La Maxima 79: alla grande novità discografica infatti si affiancherà un tour che li vedrà protagonisti anche in venue magiche e prestigiose, come Salsa al Parque, a Bogotà, un festival che conta fino a 90mila spettatori e il secondo più popolare in Colombia, e che li attende come headliner principali.


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